Categoria: Novità normative

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Dichiarazioni, proroga al 31 ottobre 2017

Con il Dpcm del 26.07.2017, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 175 del 28.07.2017, è stato prorogato al 31 ottobre 2017 il termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, Irap e dei sostituti d’imposta.
La proroga era stata annunciata con il Comunicato stampa del Mef del 26.07.2017, ma per una conferma ufficiale era necessario attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto di proroga.

In allegato una tabella riassuntiva con tutti i dettagli.

Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi necessità.

manovra correttiva

Le principali novità della manovra correttiva 2017 convertita in legge (L.96/2017)

Nel PDF scaricabile QUI  in allegato troverà le principali novità della manovra correttiva con riferimento a:

  • Disposizioni per il contrasto all’evasione fiscale
  • Procedura di cooperazione e collaborazione (c.d. Web Tax)
  • Modifiche alla Voluntary
  • Rilascio del certificato di regolarità fiscale ed erogazione dei rimborsi
  • Modifiche all’esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA
  • IVA sui diritti di vitto e alloggio universitario
  • Contrasto alle indebite compensazioni
  • Locazioni Brevi
  • Tassa di soggiorno
  • Regime agevolato lavoratori impatriati
  • Detrazioni per incremento efficienza energetica condomini
  • Asseverazione professionisti condizioni di miglioramento della prestazione energetica
  • Disposizione in materia di giochi
  • Rideterminazione della base ACE
  • Pignoramenti immobiliari
  • Clausole di salvaguardia IVA e Accise
  • Indici sintetici di affidabilità
  • Reclamo e mediazione
  • Definizione agevolata delle controverse tributarie
  • APE
  • Durc e definizione agevolata
  • Nuova disciplina prestazioni occasionali
  • Sgravi premi di produttività
  • Patent Box
  • Start Up e Crowfunding
  • Incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari sui quotidiani, periodici ed emittenti televisive e misure di sostegno all’editoria
  • IRI
  • Transfer Pricing

Lo Studio rimane a disposizione per qualsiasi necessità.

Cordiali Saluti
Dott.ssa Katia Zinghinì

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Novità modello IRAP 2017

Con il Provv. 31.1.2017, n. 22479, l’Agenzia delle Entrate, ha approvato il Mod. Irap 2017 che dovrà essere utilizzato per la dichiarazione ai fini dell’Irap per l’anno d’imposta 2016.

Il Modello IRAP 2017 deve essere utilizzato per dichiarare l’imposta regionale sulle attività produttive relativa al periodo di imposta 2016, istituita dal D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 e successive modificazioni.

Presupposto dell’imposta, il cui periodo coincide con quello valevole ai fini delle imposte sui redditi, è l’esercizio abituale, nel territorio delle regioni, di attività autonomamente organizzate dirette alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione di servizi.

L’attività esercitata dalle società e dagli enti, compresi gli organi e le amministrazioni dello Stato, costituisce in ogni caso presupposto d’imposta.

In base al decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze dell’11 settembre 2008, la dichiarazione IRAP deve essere presentata entro i termini previsti dal regolamento di cui al D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni.

In particolare:

  • per le persone fisiche, le società semplici, le società in nome collettivo ed in accomandita semplice, nonché per le società ed associazioni ad esse equiparate ai sensi dell’articolo 5 del Tuir, il termine è fissato al 30 settembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta (fermi restando i termini previsti dall’articolo 5-bis del d.P.R. n. 322 del 1998 e successive modificazioni nei casi di trasformazione, fusione o scissione totale);
  • per i soggetti all’imposta sul reddito delle società di cui all’articolo 73, comma 1, del Tuir, nonché per le amministrazioni pubbliche di cui alla lettera e-bis) dell’articolo 3, il termine è fissato nell’ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta.

 

NOVITA’ MODELLO IRAP 2017 – SOGGETTI OBBLIGATI/ESONERATI ALLA PRESENTAZIONE

Devono presentare la dichiarazione Irap:

  • le persone fisiche esercenti attività commerciali titolari di redditi d’impresa (articolo 55 del Tuir);
  • le persone fisiche esercenti arti e professioni titolari di redditi di lavoro autonomo (articolo 53, comma 1, del Tuir);
  • gli esercenti attività di allevamento di animali e che determinano il reddito secondo un particolare calcolo (descritto nell’articolo 56, comma 5 del Tuir) che tiene conto del numero dei capi allevati;
  • coloro che esercitano attività di agriturismo e che, per la determinazione del reddito, si avvalgono del relativo regime semplificato (articolo 5 della Legge 413/1991);
  • le società semplici, in nome collettivo e in accomandita semplice e quelle equiparate (articolo 5 del Tuir), comprese le associazioni costituite tra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni;
  • le società e gli enti soggetti all’imposta sul reddito delle società (Ires) cioè le società per azioni e società in accomandita per azioni, Srl, società cooperative e di mutua assicurazione; i trust e gli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali; le società e gli enti di ogni tipo, compresi i trust, con o senza personalità giuridica, non residenti nel territorio dello Stato, per l’attività esercitata nel territorio delle regioni per un periodo di tempo non inferiore a tre mesi mediante stabile organizzazione (articolo 73, comma 1, lettere a) e b) del Tuir);
  • gli enti privati diversi dalle società e i trust, residenti nel territorio dello Stato che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali;
  • gli enti non commerciali, compresi i trust, società semplici e associazioni equiparate, non residenti, che hanno esercitato nel territorio dello Stato, per un periodo non inferiore a tre mesi, attività rilevanti agli effetti dell’Irap mediante stabile organizzazione, oppure che hanno esercitato attività agricola nel territorio stesso;
  • le Amministrazioni pubbliche.

Le persone fisiche non residenti sono tenute alla dichiarazione Irap se esercitano in Italia attività commerciali, artistiche o professionali, per un periodo di almeno tre mesi, mediante stabile organizzazione o base fissa, oppure nel caso di esercizio in Italia di attività agricole.

Sono invece esonerati dalla dichiarazione Irap:

  • i contribuenti esercenti attività d’impresa, arti o professioni che hanno aderito al c.d. regime forfetario agevolato (articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n.190);
  • i contribuenti esercenti attività d’impresa, arti o professioni che abbiano aderito al regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (articolo 27 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98);
  • gli incaricati di vendita a domicilio soggetti alla ritenuta a titolo d’imposta.

ESENZIONE SETTORE AGRICOLO E DELLA PESCA

Dal 2016, in forza delle modifiche introdotte dalla Stabilità 2016, sono esclusi da IRAP:

  • i soggetti che esercitano una attività agricola ai sensi dell’articolo 32, TUIR. Si noti che non rileva, per l’esenzione, che detti soggetti dichiarino o meno il reddito agrario;
  • le cooperative ed i loro consorzi che forniscono in via principale anche nell’interesse di terzi, servizi nel settore selvicolturale (articolo 8, D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 227),
  • nonché le cooperative e relativi consorzi di cui all’art. 10, D.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, ovvero:
  1. le cooperative agricole, ovvero quelle che:
    – effettuano la manipolazione, conservazione, valorizzazione, trasformazione e alienazione di prodotti agricoli e zootecnici e di animali conferiti prevalentemente dai soci (ad esempio, caseifici, cantine vinicole, oleifici, etc.);
    – allevano animali con mangimi ottenuti per almeno un quarto dai terreni dei soci (cd. “stalle sociali”);
  2. le cooperative della piccola pesca, ovvero quelle che esercitano professionalmente la pesca marittima con l’impiego esclusivo di navi assegnate alle categorie 3 e 4 di cui all’art. 8, D.P.R. 2 ottobre 1968, n. 1639 o la pesca in acque interne.

A seguito dell’esenzione introdotta per il settore agricolo e della pesca, nella Dichiarazione Irap 2017 periodo 2016 sono stati eliminati i campi in cui andava specificato il valore della produzione soggetto all’aliquota riservata a quelle attività.
DEDUZIONE FORFETTARIA PER I SOGGETTI DI MINORE DIMENSIONE

Un’altra novità, che ha interessato il modello Irap 2017, è stata l’incremento dell’entità della deduzione forfettaria fruibile, a scaglioni di valore della produzione, dai soggetti di minore dimensione.

L’art. 11, comma 4-bis, D.Lgs. n. 446/1997 prevede una deduzione di tipo forfetario per tutti i soggetti passivi IRAP di minori dimensioni, il cui importo è fissato a seconda dell’ammontare della base imponibile IRAP (valore della produzione netta) realizzata nel periodo d’imposta considerato. Per la generalità dei soggetti, la citata deduzione forfettaria, dal 2014, è attribuita nelle misure di seguito riportate (come stabilite da ultimo dall’art. 1, comma 484, lett. b), Legge n. 228/2012):

Scaglioni di base imponibile

Deduzione
fino a € 180.759,91

€ 8.000
da € 180.759,92 a € 180.839,91

€ 6.000
da € 180.839,92 a € 180.919,91

€ 4.000
da € 180.919,92 a € 180.999,91

€ 2.000

La lettera d-bis) del comma 4-bis, articolo 11, D.Lgs. n. 446/1997 prevede tuttavia che ai seguenti soggetti:

  • società in nome collettivo e in accomandita semplice ed equiparate;
  • persone fisiche esercenti attività commerciali;
  • esercenti arti e professioni;

la deduzione forfetaria è attribuita in misura maggiore rispetto a quella spettante alla generalità dei soggetti IRAP (come sopra evidenziato in tabella).

La Legge di stabilità 2016 comma 123, dispone, a decorrere dal 2016, un aumento della deduzione di cui alla lettera d-bis) del comma 4-bis che, si ricorda, era già stata oggetto di modifiche, dal 2014, ad opera della sopra citata Legge n. 228/2012.

In conclusione, a decorrere dal 2016, la deduzione di cui all’art. 11, comma 4-bis, lettera d-bis), D.Lgs. n. 446/97, è così determinata:
Scaglioni di base imponibile

Deduzione

2015

Deduzione

2016
fino a € 180.759,91

€ 10.500

€ 13.000
da € 180.759,92 a € 180.839,91

€ 7.875

€ 9.750
da € 180.839,92 a € 180.919,91

€ 5.250

€ 6.500
da € 180.919,92 a € 180.999,91

€ 2.625

€ 3.250

Si ricorda che:

  • la deduzione in esame è fruibile (cumulabile) unitamente alle altre deduzioni IRAP riconosciute per il costo personale previste all’art. 11, D.Lgs. n. 446/1997;
  • nel caso in cui:
  1. il periodo d’imposta sia di durata inferiore o superiore a dodici mesi, e
  2. l’attività sia iniziata o cessata in corso d’anno, l’importo delle deduzioni e della base imponibile deve essere ragguagliato all’anno solare (art. 11, comma 4-bis2, D.Lgs. n. 446/1997).

DEDUZIONE PER LAVORATORI STAGIONALI

L’articolo 11, comma 4-octies, D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, dal 2015, ammette la deducibilità ai fini IRAP della differenza tra il costo complessivo per il personale dipendente con contratto a tempo indeterminato e le deduzioni spettanti ai sensi dell’articolo 11:

  • comma 1, lettera a), ovvero:

–  contributi per assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro (punto 1);
–  deduzioni per il c.d. “cuneo fiscale”, ovvero

> forfetaria (punto 2);
> forfetaria maggiorata per il Sud Italia (punto 3);
> contributi assistenziali e previdenziali (punto 4);

– deduzione spese per apprendisti (punto 5);
– deduzione spese lavoratori in contratto di formazione lavoro (punto 5);
– deduzione spese lavoratori disabili (punto 5);
– deduzione spese per personale addetto alla ricerca e sviluppo (punto 5);

  • comma 1-bis, ovvero la deduzione delle indennità di trasferta dei dipendenti degli autotrasportatori;
  • comma 4-bis1, ovvero la deduzione forfetaria di € 1.850,00 per ogni dipendente fino ad un massimo di cinque;
  • comma 4-quater, ovvero la deduzione, fino a € 15.000, del costo del personale assunto con contratto a tempo indeterminato, a condizione che si verifichi un incremento della base occupazionale rispetto al personale mediamente occupato nel periodo d’imposta precedente.

Detta previsione legislativa si applica ai seguenti soggetti passivi IRAP:

  • società di capitali ed enti commerciali (art. 5);
  • società di persone ed imprese individuali (art. 5-bis);
  • banche e altri enti finanziari (art. 6);
  • imprese di assicurazione (art. 7);
  • professionisti e studi associati (art. 8);
  • produttori agricoli e allevatori (art. 9).

I produttori agricoli non in regime di esonero, nonchè le società agricole possono beneficiare della citata deduzione anche per ogni lavoratore agricolo dipendente a tempo determinato, impiegato nel periodo di imposta purchè abbia lavorato almeno 150 giornate e il contratto abbia almeno una durata triennale (requisiti di cui al comma 1.1 del citato art. 11).

La Legge di Stabilità 2016, comma 73 ha stabilitò dal 2016 che la deduzione è ammessa anche, nei limiti del 70% della differenza, calcolata per ogni lavoratore stagionale impiegato per almeno 120 giorni per due periodi d’imposta, a decorrere dal secondo contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro nell’arco temporale di due anni a partire dalla data di cessazione del precedente contratto.
ELIMINAZIONE DELL’AREA STRAORDINARIA DEL CONTO ECONOMICO

L’ ulteriore novità, che ha interessato il modello Irap 2017, è scaturita dalle modifiche contabili che sono state apportate agli schemi dello Stato patrimoniale e del Conto economico, cioè dall’eliminazione dell’area straordinaria.

A partire dal 2016 i proventi e gli oneri straordinari (rispettivamente le voci E20 ed E21 del bilancio) dovranno essere riclassificati nell’ambito dei costi e dei ricavi di esercizio; per tale motivo le plusvalenze e le minusvalenze, derivanti dalla cessione di immobili non strumentali, comunque rilevanti ai fini Irap, dovranno essere contabilizzate negli altri ricavi e proventi (voce A5 del Conto economico) e negli oneri diversi di gestione (voce B14 del Conto economico).

In virtù di ciò sono stati soppressi i seguenti righi:

  • IQ31 e IQ36;
  • IP33 e IP41;
  • IC47 e IC54;
  • IE24 e IE29.

RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE DEI CREDITI PER BANCHE E ASSICURAZIONI

Il D.L. 193/2016 (collegato fiscale alla legge di bilancio 2017) ha esteso il termine entro cui il contribuente può presentare la dichiarazione in proprio favore, equiparando a quello della integrativa in favore del fisco (ossia i termini per l’accertamento).

È pertanto scomparsa dal frontespizio la casella specifica per l’integrativa a favore, non essendo più necessario distinguere il tipo di integrativa (a favore o a sfavore) che si sta presentando.

Il nuovo termine si applica anche alle integrative di annualità pregresse per le quali non sono ancora spirati i termini di decadenza per l’accertamento, con la conseguente eliminazione della sezione XII “errori contabili” del quadro IS.

È stata invece inserita la nuova sezione XVII, per indicare nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui è presentata l’integrativa a favore il credito derivante dal minor debito o dal maggiore credito che ne scaturisce (articolo 5, Dl 193/2016).

Lo Studio è a disposizione per ogni chiarimento

 

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Nuovo regime locazioni brevi dal 1° giugno 2017

L’art. 4 del D.l. 50/2017 – c.d. Manovra Correttiva – ha introdotto una nuova disciplina per le locazioni brevi, ossia per quei contratti ad uso abitativo, di durata inferiore a 30 giorni, per i quali non è obbligatoria la registrazione.
Le novità di maggiore impatto della nuova disciplina riguardano gli obblighi a carico degli intermediari: di coloro cioè che mettono in contatto le parti della locazione, le persone che cercano un immobile e quelle che dispongono di un immobile da locare. Tali soggetti sono tenuti a comunicare i contratti conclusi tramite il loro operato, secondo modalità ancora da definire, e di operare una ritenuta del 21% a titolo di acconto all’atto dell’accredito del corrispettivo.
Grazie alla comunicazione da parte degli intermediari, e del loro ruolo in qualità di sostituti d’imposta, la norma mira a contrastare l’evasione, finora radicata in questo settore.

In allegato una tabella riepilogativa

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Prestazioni sanitarie in farmacia 2017: esenzione IVA

Sono esenti da Iva esclusivamente le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione che vengono effettuate da soggetti abilitati all’esercizio della professione.
È questo uno dei chiarimenti forniti dalle Entrate con la risoluzione 60/E che individua, inoltre, nello scontrino “parlante”, il corretto metodo di certificazione dei corrispettivi.
In particolare, l’esenzione Iva è subordinata al duplice requisito

  1. della natura della prestazione (diagnosi, cura e riabilitazione)
  2. di colui che la rende (soggetti abilitati all’esercizio della professione).
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Il nuovo quadro DI nel modello Redditi 2017

Nel modello Redditi 2017 debutta un nuovo quadro – quadro DI -deputato ai soggetti che, nel corso del 2016, hanno presentato una o più dichiarazioni integrative oltre il termine prescritto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo a quello di riferimento della dichiarazione integrativa.
Di seguito una tabella riepilogativa delle modalità di compilazione di questo quadro nel modello Redditi SC 2017.

Tabella quadro DI

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Jobs act lavoratori autonomi: le principali novità

Il Jobs Act del lavoro autonomo è stato approvato definitivamente in Parlamento, ma è ancora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il testo contiene molte novità, le principali sono:

  • Estensione delle tutele delle transazioni commerciali tra imprese, amministrazioni pubbliche e lavoratori autonomi e previsione di clausole che vengono considerate abusive e senza effetto in quanto dannose per il lavoratore autonomo.
  • Estensione delle tutele previdenziali e sociali, sia per quanto riguarda l’indennità di maternità che l’indennità in caso di infortunio o malattia.
  • Eliminazione del limite di deducibilità delle spese relative a prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande sostenute dall’esercente arte o professione per l’esecuzione di un incarico e addebitate analiticamente in capo al committente.
  • Eliminazione delle spese relative all’esecuzione di un incarico conferito e sostenute direttamente dal committente dai compensi in natura per il professionista.
  • La promozione da parte delle amministrazioni pubbliche della partecipazione dei lavoratori autonomi agli appalti pubblici per la prestazione di servizi o ai bandi per l’assegnazione di incarichi personali di consulenza o ricerca, favorendo il loro accesso alle informazioni relative alle gare pubbliche e favorendo la loro partecipazione alle procedure di aggiudicazione.
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Riforma del terzo settore 2017 e dell’impresa sociale 2017

Il Consiglio dei ministri di venerdì 12 maggio ha approvato, in esame preliminare i seguenti tre decreti legislativi:

  • Codice del Terzo settore: Il Codice stabilisce le disposizioni generali e comuni applicabili, nel rispetto del principio di specialità, ai diversi enti che compongono il Terzo settore. Viene inoltre semplificata la procedura di acquisto della personalità giuridica e vengono istituiti, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il “Registro unico nazionale del Terzo settore”.
  • Revisione della disciplina in materia di impresa sociale: Vengono specificati i requisiti per essere considerati impresa sociale, e gli adempimenti necessari ai fini della trasparenza come la pubblicazione del bilancio sociale sul sito internet dell’impresa.
  • Disciplina dell’istituto del “cinque per mille” dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef): Il decreto prevede il completamento della riforma strutturale dell’istituto del cinque per mille, le nuove norme allargano la platea dei destinatari del beneficio, estendendola a tutti gli enti del Terzo settore iscritti nel Registro unico nazionale.
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Novità del Modello Redditi Persone Fisiche 2017

Si riepilogano le principali novità del modello di dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativo all’anno d’imposta 2016.

Si ricorda che da quest’anno il modello non si chiama più Unico, ma Redditi, a seguito dell’eliminazione della possibilità di presentare la dichiarazione Iva in forma unificata.

Il Modello Redditi PF deve essere presentato entro i termini seguenti:

  • dal 2.5.2017 al 30.6.2017 se la presentazione viene effettuata in
    forma cartacea presso gli uffici postali;
  • entro il 2.10.2017 (il 30.9.2017 cade di sabato) se la presentazione viene effettuata in via telematica direttamente dal contribuente ovvero se viene trasmessa da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati.

NOVITA’ DEL MODELLO REDDITI PF 2017 (in allegato trovate la versione PDF di tutte le novità da stampare) Continue reading “Novità del Modello Redditi Persone Fisiche 2017”

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Termini di pagamento dei versamenti delle imposte derivanti dal modello Redditi

In considerazione del termine di versamento delle imposte derivanti dal modello Redditi, si ricorda che quest’anno, per effetto delle modifiche introdotte dal legislatore con il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017, le scadenze di pagamento in linea generale sono:

  • 30.06.2017 (al posto del 16 giugno);
  • 31.07.2017 (al posto del 16 luglio) con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

Gli importi che scaturiscono dalla dichiarazione devono essere versati arrotondandoli all’unità di euro, così come determinati nella dichiarazione stessa. Non va effettuato alcun pagamento se l’importo risultante dalla dichiarazione, riferito alla singola imposta, è inferiore o uguale a 12 euro per l’Irpef ed Ires, o a 10,33 € per l’Irap.
I contribuenti possono decidere di rateizzare i versamenti dovuti a titolo di saldo e di acconto ad eccezione dell’acconto di novembre, che deve essere versato in un’unica soluzione. Sugli importi rateizzati sono dovuti gli interessi nella misura del 4% annuo e devono essere esposti nel mod. F24 separatamente all’imposta dovuta.

In allegato una tabella riepilogativa.

Lo Studio resta a disposizione per ogni chiarimento