Mese: aprile 2016

Closeup of a businesswoman doing finances

Regime premiale studi di settore 2015

Per i contribuenti soggetti agli studi di settore che siano “congrui”, “coerenti” e “fedeli”, è previsto, anche quest’anno, un regime premiale che consente di godere di alcuni benefici:
¨        esclusione dagli accertamenti basati sulle presunzioni semplici;
¨        riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento;
¨        accertamento sintetico solo se il reddito accertabile si discosta di almeno 1/3 da quello dichiarato (anziché di 1/5).
Possono fruire dei benefici del regime premiale per il periodo d’imposta 2015 i contribuenti per i quali si applicano gli studi di settore individuati con il Provvedimento del direttore dell’Agenzia dello scorso 13 aprile 2016. Si tratta, in totale, di 159 studi di settore.
A questo link, tutti i dettagli e le regole per fruirne.

 

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Detassazione premi di produttività 2016: le regole per fruirne

Dopo un anno di stop (il 2015), la Legge di Stabilità 2016 ha riproposto per l’anno 2016 la detassazione dei premi di produttività, ovvero la detassazione delle somme erogate in denaro ai dipendenti del settore privato a titolo di premi di produttività, che prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali pari al 10%.
L’agevolazione, introdotta inizialmente dal D.L. n. 93/2008, è stata poi prorogata di anno in anno,sebbene con varie modifiche, tranne che per lo scorso anno, anno in cui non è stata applicata.
Con D.M. del 25.03.2016, in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, sono state stabilite le regole attuative dell’agevolazione per il 2016. In particolare, l’agevolazione spetta per le somme erogate in denaro:
– a titolo di incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione;
– sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa.
Ad esse si applica un’imposta sostitutiva pari al 10%, in luogo dell’Irpef e delle relative addizionali regionali e comunali, nel limite massimo di importo agevolabile pari a € 2.000 (o € 2.500 per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro).
Per fruire dell’agevolazione, il lavoratore deve aver conseguito nel 2015 un reddito da lavoratore dipendente non superiore a € 50.000.

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