Mese: ottobre 2015

Indennità risarcitoria in caso di conversione a tempo indeterminato del contratto a termine

Secondo la Corte di Cassazione, in caso di conversione a tempo indeterminato di contratti a termine conclusi prima dell’introduzione della nuova disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato ad opera del D.Lgs n. 81/2015, trova applicazione l’indennità a forfait stabilita dal
Collegato lavoro (art. 32 della Legge n. 183/2010), in quanto quella prevista dal decreto può essere meno favorevole al lavoratore: base di calcolo è l’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR e
non quella globale di fatto.
In particolare la Suprema Corte, con la Sentenza n. 21266 del 20 ottobre 2015, ha chiarito che, in assenza di disposizioni transitorie, è da ritenersi che la norma che regola l’indennità nell’ipotesi di
trasformazione del contratto a tempo determinato in rapporto a tempo indeterminato (art. 28 del D.Lgs n. 81/2015) non è retroattiva e, quindi, è applicabile soltanto ai contratti stipulati dalla data di entrata in
vigore del decreto legislativo (25 giugno 2015).

Decreto “Patent box” pubblicato sul sito del MISE

Con Comunicato 20 ottobre 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 244/2015, il MISE ha annunciato l’avvenuta pubblicazione sul proprio sito internet del D.M. 30 luglio 2015, c.d. Decreto “Patent box”.
La norma in oggetto contiene disposizioni di attuazione dell’articolo 1, commi da 37 a 45, Legge n.190/2014 (Legge di Stabilità 2015), come successivamente modificato dal D.L. n. 3/2015, concernente il
regime opzionale di tassazione agevolata dei redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, di brevetti industriali, marchi, disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni
relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.